Padiglione Zero Expo

Il Padiglione Zero e l'Expo Center sono i primi Padiglioni che si incontrano nella visita all'Expo arrivando dagli ingressi Ovest. I padiglioni sono dedicati a introdurre il tema Expo Milano 2015 "Nutrire il pianeta-Energia per la vita"

© Courtesy of Tom Vack
© Courtesy of Tom Vack
© Courtesy of Tom Vack

Il Padiglione Zero e l'Expo Center sono i primi padiglioni che si incontrano nella visita all'Expo arrivando dagli ingressi Ovest. Sono i padiglioni dedicato a introdurre il tema "Nutrire il pianeta-Energia per la vita" e raccontano ai visitatori la ricchezza di aspetti insiti in questo titolo.

Sono stati concepiti come una porzione di crosta terrestre ordinatamente tagliata e sollevata per invitare a entrare in profondità nelle conoscenze e nei segreti del pianeta. Hanno un forma rettangolare e occupano un'area di circa 10.000 mq per il Padiglione Zero e 7500 mq per l'Expo Center. Dal punto di vista costruttivo sono realizzati a scalinate in assito di abete parzialmente percorribili che si rifanno alla schematizzazione delle curve di livello adottate per disegnare i rilievi del terreno.

La stratificazione delle curve riproduce il suolo terrestre, con montagne e colline. Il Padiglione Zero accoglie nel suo centro una grande valle centrale ospita il tavolo Pangea, formato da tanti tavoli combinati in un unico puzzle. Pangea è la ricostruzione dall'aspetto del pianeta in quell’epoca nella quale terre, oceani, uomini e natura erano una cosa unica. All’interno sono riprodotte dieci grotte in un’atmosfera di penombra che ben evidenzia gli allestimenti. Ogni area è dedicata a una diversa produzione culturale dell'uomo.

L'Expo Center invece è il centro mediatico e direzionale dell'Expo Milano 2015

"*La crosta è una cosa strana: normalmente si forma da sola e si genera per trasformazione della materia stessa. E fa forma. Una crosta di sporco si forma un po’ per volta, strato dopo strato e lascia il segno del tempo nelle sedimentazioni successive. Non viene in un colpo solo come a Pompei dove la lava è diventata una crosta che ha cancellato tutto e per secoli e secoli. La crosta di lava fa proprio pensare a quanto importante e delicata è questa crosta sopra la quale mettiamo i piedi e che impedisce di scottarci sulla incandescente massa magmatica che alla fine dei conti è la nostra palla roteante.Abbiamo dedicato il progresso ad andare sulla Luna e ad esplorare l’universo, ma cosa abbiamo sotto i piedi ancora lo conosciamo poco. E’ un mistero vicino vicino, qualche centinaio di metri sotto di noi e altrettanto grande quanto quello che vediamo a un miliardo di anni luce lontano sopra la testa.La crosta è il nostro paesaggio, il nostro ambito di vita, l’obiettivo di tutte le salvaguardie possibili, il più tenero e delicato. La crosta delle colline, dei monti, delle pianure che, come muschio, produce foreste e vegetazioni, fili d’erba e alberi, colori, frescure profumate. Quando è che ci accorgeremo di quanto vale e quanto ci serve? Per fortuna che la natura è più forte degli uomini e rimane la speranza che prenda il sopravvento e sia lei alla fine a decidere cosa è giusto e cosa sbagliato, chi debba sopravvivere e chi perire - sempreché non sia tutto il genere umano.La crosta è il nostro ambiente, il nostro paesaggio, il nostro palcoscenico dove recitare il ruolo che preferiamo.Merita il più importante museo della terra, anzi, non esiste ancora e non esisterà mai un museo importante a sufficienza e in ogni caso speriamo proprio che in un museo non vada a finire, ma rimanga sempre lì e sempre più bella a disposizione di tutti."

Michele De Lucchi, 05 aprile 2014

Luogo e Dimensioni

Expo Milano 2015

7400 m2

Cliente

Expo Milano 2015 s.p.a.

Cronologia

Progettazione: 2012 - 2013

Realizzazione: 2015

Stai cercando qualcosa in particolare? Parliamone :)