Mostra “I labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma”

La mostra “I labirinti del cuore” si divide in due sedi molto diverse tra loro: Palazzo Venezia, dalle sale ampie e luminose, e Castel Sant’Angelo con le sue stanze anguste e buie. Nonostante le differenze tra i due spazi, il percorso di visita è idealmente un unicum che segue il filo di una narrazione incentrata sulle relazioni amorose: dalla nascita del sentimento all’amore dichiarato, dal matrimonio alla perdita, fino alla nostalgia. È la storia dei sentimenti umani, fatta di parole, musica e dipinti, che trova nel Doppio ritratto di Giorgione una delle sue massime espressioni artistiche. La riconoscibilità del tema nelle due sedi è stata risolta con il ripetersi degli elementi allestitivi, che sono modulati per ottenere intimità nelle grandi sale di Palazzo Venezia, mentre a Castel Sant’Angelo servono ad addolcire l’aspetto fortilizio e difensivo delle stanze. È un sistema flessibile e dinamico, fatto di cavalletti e separé realizzati con rovere naturale, ferro...

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La mostra “I labirinti del cuore” si divide in due sedi molto diverse tra loro: Palazzo Venezia, dalle sale ampie e luminose, e Castel Sant’Angelo con le sue stanze anguste e buie. Nonostante le differenze tra i due spazi, il percorso di visita è idealmente un unicum che segue il filo di una narrazione incentrata sulle relazioni amorose: dalla nascita del sentimento all’amore dichiarato, dal matrimonio alla perdita, fino alla nostalgia. È la storia dei sentimenti umani, fatta di parole, musica e dipinti, che trova nel Doppio ritratto di Giorgione una delle sue massime espressioni artistiche. La riconoscibilità del tema nelle due sedi è stata risolta con il ripetersi degli elementi allestitivi, che sono modulati per ottenere intimità nelle grandi sale di Palazzo Venezia, mentre a Castel Sant’Angelo servono ad addolcire l’aspetto fortilizio e difensivo delle stanze. È un sistema flessibile e dinamico, fatto di cavalletti e separé realizzati con rovere naturale, ferro grezzo e tessuto leggero e traslucido in grado di assorbire dolcemente la luce e permettere alle opere di emergere. Negli spazi più grandi sono state inserite delle alcove, che tanto richiamano il tema dell’amore e dell’intimità: piccole stanze all’interno delle stanze, luoghi riparati dove godere delle opere in tranquillità. Gli elementi dell’allestimento sono studiati per esporre ogni oggetto alla giusta altezza e con la corretta illuminazione, grazie a un sistema di mensole e supporti adattabili alle diverse tipologie e dimensioni dei dipinti. I molti libri in mostra sono contenuti in vetrine basse, aperti e valorizzati da una illuminazione dedicata, così come gli oggetti e i gioielli appartenuti a papa Barbo e al cardinal Grimani.

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Area

Architettura, Interni

Timeline

2017

Location

Roma, Italia

Tipologia

Allestimento

Cliente

Polo Museale del Lazio

Stato

Realizzato

  • Architettura e design di cultura umanistica
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